Il progetto, promosso dall’Associazione culturale Lignarius con il contributo e il finanziamento della Fondazione Roma Terzo Settore, ha permesso a quindici ex allievi di scuole di arte e restauro di Roma di partecipare a un cantiere di restauro di antichi manufatti lignei, documentando il percorso di restauro, studiando scientificamente gli oggetti, realizzando incontri collettivi per mettere a confronto il lavoro, le prospettive, il mestiere del restauratore.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Il restauro di opere antiche di particolare valore per Roma, una città con un ricchissimo patrimonio storico artistico e culturale, talvolta non adeguatamente sottoposto a interventi conservativi.
La realizzazione di un confronto fra ex allievi di scuole di restauro che intendono intraprendere questa professione.
Lo sviluppo di un dibattito sulla moderna figura del restauratore e sulle prospettive del restauro.
FASI DEL PROGETTO
Il bando, rivolto a ex allievi di scuole e istituti di arte e restauro, ha portato alla selezione di quindici candidati, ammessi a partecipare al cantiere.
Il cantiere, della durata di circa tre mesi, ha permesso, con la guida di operatori qualificati, la realizzazione del restauro secondo le teorie e le pratiche più avanzate del settore.
La documentazione del lavoro (schede, disegni e fotografie) ha reso possibile la realizzazione di un cd consultabile nel sito www.lignarius.net.
OGGETTO DEL RESTAURO
Gruppo di dodici poltrone in massello di noce con intagli dorati conservate presso la Biblioteca Vallicelliana, all’interno del complesso dell’Oratorio dei Filippini di Roma.
Le poltrone sono contraddistinte dalla tipica rigidità degli arredi di gusto rinascimentale, identificabile principalmente nello schienale, soltanto leggermente inclinato, ma soprattutto nei braccioli composti da un listello diritto terminante a ricciolo. I sostegni anteriori sono arricchiti da torniture poggianti su una pedana intagliata a zampa leonina stilizzata, e lo schienale è impreziosito da fiamme intagliate e dorate. Lo schienale e la seduta sono rivestiti in cuoio stampato, impresso in oro, fissato con borchie. Le foglie d’acanto dorate scolpite sui montanti posteriori creano un contrasto con il cuoio scuro della poltrona.